Topline Vocal Suite è un plug-in che racchiude in sé tutto il necessario per il trattamento di una o più tracce di voce, anche in sessioni live. Diviso in tre macro categorie, permette il tuning e il pitching, interventi dinamici e di equalizzazione/saturazione e, infine, l'aggiunta di effetti come delay, riverbero e alcuni tipi di modulazione.
Bisogna partire con alcune considerazioni, inevitabili, sull'andamento di molte cose nel campo dell'audio professionale e non, per capire perché, sempre più spesso, capita di imbattersi in plug-in come Topline Vocal Suite che, se da un lato velocizzano il workflow, dall'altro magari rendono la vita molto, troppo semplice, a chi invece deve capire come funzionano le cose in ogni loro aspetto, prima di considerarsi un professionista.
Parliamoci chiaro: non consiglierei questo plug-in a chi sta ancora imparando l'arte del mixing (in realtà non si finisce mai di imparare, c'è da dirlo), perché letteralmente permette di bruciare delle tappe, arrivando a un risultato più che soddisfacente senza aver capito cosa sia successo al segnale e perché... Il rischio è che se ci si ritrova poi in situazioni nelle quali non ci sono strumenti come questo a renderci la vita facile, non si sa come uscirne.
Inoltre il mercato si sta sempre più adattando all'home recording e a situazioni semi-professionali, e molti professionisti in effetti scelgono loro stessi molti di questi prodotti, che fanno ottenere in modo veloce un risultato assolutamente soddisfacente. Giusto o sbagliato non sta a me dirlo, ma sicuramente è meglio sapere esattamente cosa succede al segnale, anche quando si sceglie la strada breve.
Topline Vocal Suite contiene in sé ogni elemento necessario al trattamento di una voce, in qualsiasi genere musicale: tutto dipende da come lo si usa sia per quel che riguarda gli aspetti correttivi che creativi, ma di fatto l'unica cosa che manca all'interno di questo plug-in è un limiter in fase di output per gestire i picchi... poco male, basta metterne uno alla fine della catena audio in insert sulla traccia o su un bus.
Controlli
Sezione Tuning
In questa prima sezione troviamo il tuner e il pitch shifter, completamente indipendenti, nel senso che è possibile utilizzarli assieme oppure solo uno dei due.
Key Finder: riceve segnale da un plug-in esterno, il Topline Key Finder, che aiuta a trovare la tonalità del brano. Per ora lasciamo questa funzione inattiva, la riprenderò in mano alla fine di questo paragrafo.
Key/Scale: Questi due controlli permettono di inserire manualmente la tonalità del brano e la scala che si vuole utilizzare per correggere il tune della voce. Ovviamente va inserita la scala giusta, altrimenti il pitch corrector non lavorerà in modo ottimale.
Tuner: questo tasto attiva e disattiva il tuner.
Ref Pitch: capita che lo strumento non sia perfettamente accordato a volte, nel senso che una chitarra potrebbe avere tutte le corde accordate tra di loro, ma tutte leggermente più alte o basse della normale accordatura. In questo caso il tuner verrebbe “ingannato”, nel senso che si imposta la tonalità su Do Maggiore ma la chitarra è accordata leggermente più bassa a alta, ci saranno comunque leggere stonature di qualche cent, perché il pitch corrector lavora su note assolute. Con questa funzione si può quindi adattare il tuner all'accordatura della chitarra, spostando di qualche cent tutta la scala di riferimento per la correzione delle note.
Piano Roll: mostra la scala attivata per la correzione del pitch, mostrando in nero le note non consentite e in bianco quelle consentite. Nell'immagine di questo articolo, per esempio, siamo in Mib Maggiore. Si può anche creare una scala personale, utilizzando la funzione Custom.
Speed: velocità di intervento del tuner, parametro importantissimo perché fa la differenza tra una correzione naturale e impercettibile a una correzione creativa molto utilizzata nella musica trap che va di moda adesso, dove il tempo di attacco è sempre impostato al minimo e si ottiene quel famoso effetto.
Depth: questo parametro influisce sulla quantità di processing del segnale, quando è impostato al massimo la correzione della nota sarà al 100%, mentre a valori inferiori ci sarà una correzione più approssimativa che può rendere il suono più naturale.
Shift: è diviso in due controlli principali, Pitch e Formant, il primo agisce sulla nota che verrà riprodotta traslandola del valore impostato (in semitoni), mentre Formant è più relativo al timbro della voce, che può essere reso più grave o più acuto senza cambiare il pitch. Il parametro Live ha un attacco più veloce ma meno preciso, adatto appunto per situazioni live, mentre Mixing è più lento ma molto più preciso, perfetto per le situazioni dove la voce è registrata. Infine Mix esegue un blend del segnale processato dalla sezione Shift con quello dry.
Sezione Saturator, Dynamics ed Eq
Non mi soffermerò più di tanto sui singoli controlli in questa sezione, perché penso sia chiaro a tutti come lavorano preamp, compressori, gate, de-esser ed equalizzatori, mi soffermerò invece ad elencare le caratteristiche di ogni sezione.
Analog: è a tutti gli effetti uno stadio di saturazione del segnale, che può imitare la valvola (come nell'immagine) oppure il transistor, secondo cinque algoritmi diversi per intensità, colore ed effetto sul timbro del suono: Bright, Flat, Hyped, Present e Vintage.
E' importante trovare il match giusto con la voce che si sta processando, perché questa sezione può aggiungere una magia oppure distruggere tutto! In linea di massima gli algoritmi Vintage e Hyped sono quelli più ricchi di basse, mentre Present e Bright sono decisamente carichi sulle armoniche nello spettro alto delle frequenze.
Dynamics: nulla di nuovo, troviamo un gate, un compressore e un de-esser, direi un must per ogni tipo di processing vocale. Anche qui troviamo cinque diversi algoritmi riguardanti il carattere della compressione: Warm, Transparent, Focused, Tight e Aggressive.
I nomi stessi suggeriscono, ovviamente, il comportamento che avrà il compressore sulla voce, in particolare sul tempo di attacco e sulla quantità generale di riduzione dinamica.
Non è specificata la ratio, si può solo controllare il parametro Compress, che probabilmente abbassa gradualmente la threshold mentre aumenta la ratio.
Dyn/Eq: questo controllo permette di invertire l'ordine dei due moduli Dynamics ed Eq, molto utile quando si ha a che fare con una voce ricca di basse e medio basse frequenze.
Eq: qui troviamo due knob per controllare le basse e le alte frequenze in modo grossolano, e uno knob Air per gestire le ultra highs e donare quel “frizzantino” in più se necessario. L'equalizzatore grafico ha tre algoritmi coi quali lavorare, Brilliant, Full Range e Mid Range Focus, ed è semi parametrico, ossia si può scegliere solo tra le frequenze suggerite sia per i boost che per i cut.
Sezione effetti
In questa ultima pagina del plug-in si trovano gli effetti, partendo dalle modulazioni e arrivando infine al riverbero, passando il delay.
Modulation: qui troviamo cinque tipi di modulazione, un chorus, un flanger, un doubler, un widener e un wow&flutter (imita l'effetto di un nastro analogico), sulle quali si può agire col parametro Intensity e lo knob Blend, che miscela suono dry e wet.
Delay: tre tipi di delay (Digital, Studio Tape e Cassette), con abbastanza controlli per ottenere esattamente l'effetto desiderato e forniti, assieme al riverbero, di un controllo Fx Duck che permette di attenuare il segnale wet mentre quello dry è ancora presente, molto utile per mantenere la voce intellegibile. In più, chicca non da poco, la possibilità di inviare al riverbero anche parte del delay tramite il controllo Send.
Reverb: cinque algoritmi di riverbero, i “classiconi” potrei dire, ma se sono degli evergreen ci sarà pure un motivo, no? Hall, Chamber, Plate, Room e Ambience, dotati di tutti i controlli necessari e, in comune col delay, dello knob Fx Duck. L'equalizzatore è semplice ma efficace, un filtro passa alte (da 20Hz a 700Hz) e un filtro passa basse (da 700Hz a 20Khz), stop.
In prova
Nonostante l'estrema semplicità di utilizzo, Topline Vocal Suite è veramente straordinario: c'è tutto ciò che serve per processare una o più voci, il tuner è molto preciso e non crea artefatti indesiderati anche quando si spinge veramente forte.
Il suono che ne scaturisce è presente, rotondo, affidabile, esce bene dal mix anche quando si aggiungono pesantemente gli effetti come riverbero e delay e l'idea di aggiungere un ducker per questi due effetti è una chicca importantissima, perché quando si calca la mano, soprattutto col delay, è un attimo ritrovarsi ad avere voci molto confuse e poco intellegibili.
La distorsione armonica diventa rilevante quando si attiva la sezione di saturazione, con una leggera maggiore colorazione data dall'emulazione del transistor rispetto alla valvola, tuttavia trovo quest'ultima più piacevole e grintosa per quel che riguarda una voce, ma si tratta di un mio gusto personale.
Il compressore fa il suo lavoro, e la possibilità di spostare l'eq prima di esso è una cosa che, per fortuna, non hanno dimenticato: è importante in molti casi lavorare con voci già equalizzate quando si va a comprimere il segnale, perché in molti casi le medio basse non attenuate da un eq potrebbero falsare il risultato.
L'equalizzatore grafico non è parametrico, nel senso che si può intervenire solo su frequenze di boost e cut preimpostate da uno dei tre algoritmi, e non si può tantomeno controllare la campanatura: tuttavia, devo dire che le frequenze fisse presenti sono più che sufficienti a intervenire esattamente dove necessario.
Il de-esser non mi ha proprio stupito, nel senso che non si può impostare la frequenza di cut, probabilmente agisce seguendo dei parametri automatici che di volta in volta si adattano al suono, e devo dire che il risultato non mi ha fatto sbalordire, ma è sufficiente allo scopo.
Bella idea lo knob Air, che fondamentalmente agisce sulle frequenze ultra-high per dare un tocco di frizzantino in più, molto richiesto in alcuni generi per aiutare la voce ad uscire bene dal mix.
La sezione effetti è soddisfacente, tutto quello che serve è presente e facile da impostare anche per un qualsiasi neofita, tuttavia il riverbero, fatta eccezione per gli algoritmi Chamber e Room, tende ad essere poco o per nulla tridimensionale, ma non è un difetto nel caso delle voci. Tuttavia, se proprio si volesse spostarla un poco indietro nel mix, meglio utilizzare uno di questi due.
Ho inoltre sottoposto Topline Vocal Suite a una serie di test di routine che eseguo su tutti questi tipi di prodotto e, a parte un leggero errore di aliasing (del tutto trascurabile considerando il prodotto e il suo utilizzo), ha passato a pieni voti ogni passaggio! Sottolineo il fatto che riverbero, delay, chorus e flanger non generano eventi random, ossia casuali: creando una copia della traccia e invertendone la polarità, non si sente assolutamente nulla, nessun segnale minimo nemmeno sul master meter, questo non è un difetto, significa solamente che non ci sono algoritmi randomizzati come in molti altri riverberi ed effetti.
Unica nota dolente: richiede non poca potenza di calcolo, ed essendo un plug-in della serie Spark, la chiederà interamente alla CPU del vostro computer.
Conclusioni
Topline Vocal Suite è stato presentato con un prezzo decisamente elevato (436,00 €) ma oggi si trova sul sito di Universal Audio a 163,00 €, il che lo rende immediatamente appetibile per chi lavora in home recording, project studio ma anche per i professionisti, che sanno tutto sulla catena di effetti da usare per la voce e vogliono semplificarsi la vita per progetti di minimo budget. Dubbi? Provatelo gratuitamente grazie alla demo di Universal Audio.
Topline Vocal Suite racchiude in sé il 90% delle funzioni che servono per processare una voce in modo professionale per cui la consiglio ai neofiti, che vogliono raggiungere risultati soddisfacenti senza impazzire coi tutorial per imparare a costruire una channel strip apposta per la voce. I 150 preset, creati da una serie di sound engineer di grande fama, sono l'ulteriore ciliegina sulla torta per chi vuole arrivare ai risultati in pochi attimi. Infine, da non dimenticare la possibilità di utilizzare Topoline Vocal Suite anche in realtime, che può cambiare in meglio le sorti del tracking di una voce.
PRO
Suono
Ducker per delay e riverbero
Sezione di saturazione
Tuner preciso e affidabile
CONTRO
Richiede molta potenza di calcolo da parte della CPU
Qualche errore di aliasing
Riverbero non sempre tridimensionale
De-Esser migliorabile
Manca un limiter dedicato
Info:
Midiware
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